“Una sezione nella sezione”: cosi il presidente Fabio Cardella definisce , con orgoglio, il gruppo di settanta associati di calcio a cinque al raduno atletico-tattico che si è svolto in una fredda ma piacevole domenica mattina, presso l’impianto sportivo “ le siepi”.
Prima volta che un’ iniziativa di questo tipo venga svolta da una sezione siciliana, grazie all’ impegno profuso dell’ area formazione calcio a 5: oa can5 Antonino Ignazzitto e l’ ae can5 Carmelo Alfano, in collaborazione con l’OTS Giuseppe La Cara.
Una mattinata iniziata molto presto,nella quale ha visto impegnata la segreteria nella registrazione e nella consegna di materiale sportivo a tutti gli associati,arbitri impegnati sia in categorie provinciali, serie D, che in categorie regionali, serie C2 e C1; a cornice gli special guests : gli arbitri nazionali, Fabio Graziano, Elio Greborio, Gioacchino Maggione, e il delegato CAN5 regionale, Andrea Liga.
Dopo i saluti di rito e la foto di gruppo, inizia la prima fase del raduno, una fase atletica di un ora circa, nella quale è svolta una classica seduta di allenamento specifica per la tipologia del calcio indoor ; dove gli arbitri per ragioni numeriche dividendosi in due gruppi hanno cominciato un riscaldamento (10 minuti), iniziando a porre attenzione ed a curare lo stile di corsa; segue una fase di stretching dei muscoli e le articolazioni maggiormente interessati, senza escludere quelli degli arti superiori anch’essi sollecitati; momento più particolare quello che riguarda le ripetute, esercizi rapidi che vengono svolti più volte nell’unità di tempo al fine di allenare quelle fascie muscolari specifiche alla velocità,simulando le varie circostanze di movimento dell’arbitro durante la gara: corsa laterale e corsa all’indietro, in special modo; potenziamento, finalizzato soprattutto ai muscoli inferiori; conclusione della fase atletica con allunghi e scatti sui 10, 20 e 40 metri.
Break di 30 minuti, in cui il collega Dott. Toti di Filippo nonché medico della rappresentativa regionale di calcio a 5 ha spiegato le principali traumatologie che un atleta di futsal potrebbe incontrare, sottolineando l’importanza dell’allenamento, finalizzato più ad un lavoro basato sulla velocità che al fondo.
La seconda fase tattica ha visto il gruppo cimentarsi in due simulazioni organizzate di gara: la prima organizzata per capire come un solo arbitro, quindi in gare di serie D e C2, deve muoversi, infatti i colleghi più giovani sono stati impegnati nell’arbitraggio di spezzoni di gare, dove venivano stoppati e corretti ogni qual volta commesso l’errore, puntualizzando l’importanza di stare più vicino al pallone e di affondare sempre sulla linea di fondo; la seconda ha presentato il modus operandi dell’ arbitraggio in coppia, per gare di C1 e nazionali, simulando delle circostanze di scambi sia a palla non in giuoco sia in svolgimento; conclusione con il ripasso generale dei segnali dell’arbitro, ricordando che in una disciplina come questa la codificazione delle decisioni tecniche è fondamentale.
Terminate le fasi atletiche-tattiche, il raduno si è concluso con un ristoro organizzato nello stesso impianto in cui tutti gli associati hanno preso parte, manifestando la voglia e l’interesse nel ripetere un momento di crescita e di aggregazione che l’Aia ha saputo donare.
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