Sala magna Pietro Paolo Brucato stracolma, ieri sera in sezione, per accogliere il gradito ospite della riunione plenaria: Stefano Farina, ex arbitro internazionale e oggi Commissario della C.A.N.D
Il fischietto di Novi Ligure ha intrattenuto la platea per circa un’ora e trenta, platea arricchita dalla presenza di molti arbitri e osservatori siciliani, accorsi appositamente dalle altre sezioni regionali. <<Fare bene la prima volta ed ogni volta>>, questa la massima di Farina, che ha insistito molto sulla costanza, qualità essenziale dell’arbitro moderno. <<La carriera dell’arbitro è per certi versi simile a quella del calciatore>>, ha proseguito il collega genovese, sottolineando come <<a nulla varrebbe per un giovane calciatore esordire con una “doppietta” in serie A, per poi deludere nelle gare successive>>. Il grande arbitro è colui che partita dopo partita riesce ad imprimere uno standard sempre elevato alle sue prestazioni, garantendo affidabilità all’Organo Tecnico chiamato a designarlo domenicalmente. Farina, che ha commentato una serie di slides elaborate per l’occasione, ha proseguito il suo intervento ricordando che l’arbitraggio è assolutamente uno sport di squadra. Nonostante sia una frase forse inflazionata, questo è un concetto da tenere a mente per l’arbitro di oggi, ed i suoi effetti sono molteplici. L’arbitro per essere credibile e guadagnarsi la stima di tutti i componenti il gioco del calcio, ha bisogno che ciascun membro dell’Associazione Italiana Arbitri mantenga un comportamento corretto e rispettoso delle regole.
<<Quando un arbitro elude le regole imposte dall’Associazione e dall’etica professionale, a pagarne le conseguenze non sarà il solo collega negligente, bensì l’intero movimento arbitrale>>, ha ammonito Farina, per ricordare a ciascun associato le responsabilità nei confronti di ciascun collega. Da qui, ne segue come la fiducia e la credibilità passino necessariamente dalla professionalità di ogni associato.
Il Commissario C.A.N. D ha poi affermato che l’arbitro deve affrontare ogni partita con la stessa carica, mettendosi sempre in discussione, domenica dopo domenica: <<il difficile è caricarsi quando scendi in campo per dirigere in Albania una gara di nazionali Under 16, quando la domenica prima sei stato a San Siro; devi ricominciare da zero, non sentirti mai arrivato, perché non appena abbassi la guardia sei fuori>>, queste le parole del prestigioso ospite di ieri sera, nel concludere l’intervento. Applausi sinceri quindi per salutare Stefano Farina, che ha ringraziato la sezione per l’ospitalità e il calore dei suoi associati
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