| “L’arbitro
è soltanto la persona che dirige una contesa sportiva -
ha proseguito l’allenatore rosanero - e pertanto è
ininfluente. Può capitare che sbagli, perché è
umano, ma io sono convinto che la nostra fortuna dipenda sempre
da noi e non dai direttori di gara. In Italia purtroppo però
c’è ancora la cultura del sospetto e gli arbitri sono spesso
colpevolizzati ingiustamente, ma spero che tra qualche anno questo
cambi e il calcio possa diventare solo una festa, uno spettacolo
per famiglie”. Dopo aver ricevuto i ringraziamenti di Stefano
Cassarà, Guidolin ha concluso rispondendo ad alcune domande
e facendo due proposte. “Per spettacolarizzare il gioco si
potrebbe arretrare la linea del fuorigioco al limite delle aree
di rigore: questo costringerebbe le squadre a dover coprire una
parte di campo più ampia a vantaggio dello spettacolo.
E poi mi piacerebbe che arbitri ed assistenti potessero partecipare
alle partitelle infrasettimanali: solo con l’applicazione costante
delle regole si può ridurre il margine d’errore”.
tratto
dal sito internet ufficiale della Palermo Calcio www.ilpalermocalcio.it
Vedi
le foto della riunione plenaria
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