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IL NOSTRO ROSARIO ABISSO OSPITE DELLA SEZIONE AIA DI LECCE

E’ stato ospite della Sezione di Lecce, il 10 Aprile, il nostro Rosario Abisso in una notevolissima riunione non solo tecnica, ma anche basata su aspetti comportamentali e umani. “Umiltà e forza d’animo. Con questo spirito si possono raggiungere le vette”. Con questo messaggio ricco di significati Rosario ha aperto il dialogo con la giovanissima platea.

Tantissime situazioni di gioco, alcune significative interpretazioni su come comportarsi davanti alle difficoltà più complesse, la consapevolezza che è dall’errore che si cresce: “Arriviamo sino al vertice imparando e rialzandoci dagli errori, solo così si diventa grandi”. Ha saputo lasciare un segno del suo passaggio, grazie ai valori trasmessi ai ragazzi dell’Organo Tecnico Sezionale che sono stati i destinatari della sua relazione, una chiacchierata esperienziale tra il fischietto palermitano e le storie dei giovani ai primi passi nell’arbitraggio, che lui stesso ha voluto incontrare per trasmettere i suoi messaggi.di arbitri e prima ancora grandi uomini. Per questo l’AIA è l’esperienza più bella che possa fare un giovane, il punto di maturazione più bello che si possa regalare a un adolescente”. E da qui i tantissimi racconti sui terreni di gioco “caldi”, le vicende a livello nazionale, il significato di alcuni uomini e della esperienza degli anziani che sono stati ad osservare e pungolare la crescita di Abisso.
Una riunione che ha instaurato un momento di amicizia vero e proprio tra l’arbitro della CAN A e i giovanissimi direttori di gara leccesi entusiasti della carica trasmessa loro da Abisso: “Senza ambizione costante e sacrificio nell’allenamento giornaliero, senza frequenza della Sezione e senza l’ascolto dei più grandi, questa palestra formativa comunque aiuta a crescere, indipendentemente dalla Serie A di ciascuno di noi. Se ci mettiamo anche il sacrificio, la sana ambizione e la voglia di arrivare allora nessun traguardo è precluso, sullo sfondo di comportamenti da arbitri, da atleti e da uomini che solo la nostra Associazione riesce ad inculcarci e portare nella vita quotidiana”. Queste le parole con cui il nostro Abisso ha salutato la platea.